A Corvetto riapre il playground del Giardino Lodovico Barbiano di Belgioioso, completamente rigenerato da Conlegno con un intervento artistico a tema legno firmato SAB - Street Art Ball Project: il primo campo da basket in Italia ed Europa disegnato con questo linguaggio.
È stato riconsegnato alla comunità il playground riqualificato all'interno del Giardino Lodovico Barbiano di Belgioioso, al confine tra i quartieri Corvetto e Vigentino, nell'ambito del progetto "Le Radici del Gioco" promosso da Conlegno, Consorzio Nazionale Servizi Legno Ambiente Sughero, in collaborazione con il Municipio 5 del Comune di Milano.
L'intervento restituisce al quartiere uno spazio sportivo pubblico rinnovato, pensato per rafforzare la sua funzione di luogo di aggregazione, inclusione e socialità per le nuove generazioni e per la comunità locale.
Il campo è stato completamente rigenerato, in collaborazione con ONElabMilano, sia nella struttura che nell'identità visiva, grazie all'intervento artistico di SAB - Street Art Ball Project, progetto di HG80 coop. impresa sociale che unisce street art, basket e inclusione sociale per rigenerare spazi urbani attraverso interventi capaci di attivare partecipazione, dialogo e coesione sociale. La creatività alterna tagli e porzioni di legno con trame e pattern diversi, celebrando la varietà del legno e delle sue forme: l'idea grafica è stata realizzata in collaborazione con Carlo Capitanio.
Il progetto nasce a Corvetto come primo intervento pilota, unendo riqualificazione fisica e attivazione sociale del territorio: si tratta del primo campo da basket disegnato a tema legno in Italia e in Europa, un ulteriore passo di Conlegno nella promozione della cultura del legno.
A partire da settembre, il playground sarà animato da un nuovo palinsesto di attività sportive gratuite e inclusive, coordinate da Urania Basket e realizzate sul campo da.
Con questo intervento, Conlegno conferma il proprio impegno nella rigenerazione di spazi urbani attraverso lo sport e la cultura, promuovendo modelli concreti e radicati nei territori. Il campo Calabiana torna così a essere un punto di riferimento per il quartiere: uno spazio aperto, inclusivo e accessibile, dove sport, arte e comunità si incontrano ogni giorno.