Il bosco italiano è un sistema multifunzionale in espansione: fornisce servizi ecosistemici di regolazione, di supporto, di approvvigionamento e culturali, e l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio (INFC) ne documenta la crescita in superficie, provvigione e stock di carbonio. Il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali (D.Lgs. n. 34/2018, TUF) ha tradotto questa lettura in un principio normativo: la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale passano per la gestione forestale sostenibile, attiva e pianificata. L’espansione della risorsa non implica, di per sé, un aumento della gestione né della disponibilità di materia prima per l’industria: è la questione di sistema. Alla conoscenza della consistenza del bosco deve affiancarsi quella del suo utilizzo, per assicurare all’industria una maggiore prevedibilità della disponibilità di materia prima, condizione per programmare investimenti, capacità produttiva e innovazione.
Da qui nascono le Proposte per il Legno Italiano: una programmazione nazionale integrata del bosco e della filiera del legno, condivisa da nove organizzazioni che rappresentano l’intero arco del sistema – imprese boschive, industria, energia dal legno, certificazione, efficienza energetica in edilizia, ambiente e territori montani. Non sostituiscono il TUF né la Strategia Forestale Nazionale: ne rafforzano l’attuazione in una roadmap al 2040 per fasi, obiettivi e KPI.