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Edilizia

Le nuove rotte del legno per imballaggi

09 gennaio 2026

Cambiano gli approvvigionamenti europei del sistema FITOK. L’attività ispettiva 2025 fotografa una filiera sempre più articolata: prodotti finiti dall’Europa centro-orientale, semilavorati soprattutto da Austria e Germania.

Il mercato europeo degli imballaggi in legno continua a evolversi sotto la spinta di fattori economici, disponibilità della materia prima e scenari geopolitici sempre più complessi. Per le aziende italiane conoscere l’origine dei materiali non è più solo una questione commerciale: significa presidiare la continuità produttiva, la tracciabilità delle forniture e il rispetto dei requisiti fitosanitari previsti dallo Standard ISPM 15. Nel corso del 2025 l’attività ispettiva del sistema FITOK ha permesso di raccogliere un quadro aggiornato delle direttrici di approvvigionamento; attraverso oltre 3.600 visite presso le aziende aderenti al Consorzio Conlegno, sono stati censiti 184 fornitori esteri di semilavorati e prodotti finiti a marchio IPPC/FAO: 121 relativi ai semilavorati e 63 ai prodotti finiti. Il dato conferma la rilevanza delle forniture estere per il sistema produttivo italiano, in particolare per il materiale semilavorato, fondamentale per alimentare la produzione nazionale di pallet e altri imballaggi conformi allo standard internazionale. Allo stesso tempo evidenzia una geografia degli approvvigionamenti differenziata, con logiche diverse a seconda della tipologia di prodotto. Per i prodotti finiti emerge una chiara concentrazione nell’Europa centro-orientale. La Polonia si conferma il principale partner commerciale, con 17 fornitori censiti, seguita dall’Ucraina con 14 aziende. Completano il quadro Slovenia, Repubblica Ceca, Lettonia e Romania, paesi caratterizzati da disponibilità di materia prima, filiere consolidate e costi produttivi competitivi. Particolarmente significativo è il ruolo dell’Ucraina che, nonostante il difficile contesto geopolitico, continua a rappresentare uno dei principali bacini di approvvigionamento per il comparto italiano: è una conferma della resilienza delle relazioni commerciali costruite negli anni e della capacità delle imprese di mantenere operative filiere internazionali complesse. Anche i Paesi baltici rafforzano la propria presenza sul mercato europeo. Lettonia e Lituania stanno assumendo un peso crescente nell’esportazione di prodotti lavorati conformi ai requisiti internazionali, grazie a una filiera forestale specializzata e orientata all’export. Diverso è lo scenario dei semilavorati, dove la leadership appartiene nettamente all’Europa centrale. Austria e Germania rappresentano insieme oltre il 70% dei fornitori censiti, con rispettivamente 64 e 20 aziende. Vicinanza geografica, qualità del materiale e affidabilità produttiva rendono questi mercati i principali riferimenti per l’industria italiana degli imballaggi in legno. Il quadro complessivo delinea quindi due filiere distinte: da un lato quella dei prodotti finiti, basata sull’Europa orientale; dall’altro quella dei semilavorati, saldamente ancorata ai mercati centro-europei. I due modelli rispondono a esigenze produttive, logistiche e commerciali differenti. Dal punto di vista fitosanitario, questa diversificazione rende ancora più centrale il ruolo del sistema FITOK. La corretta applicazione dei trattamenti termici previsti dallo Standard ISPM 15, la verifica documentale e il controllo della tracciabilità lungo la filiera restano strumenti indispensabili per garantire conformità e qualità del settore. L’analisi dei dati raccolti nel 2025 conferma, infine, che il monitoraggio dei fornitori non è soltanto un adempimento ispettivo, ma un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del mercato europeo del legno. Le informazioni raccolte aiutano a intercettare nuove tendenze, valutare la resilienza delle catene di approvvigionamento e supportare le imprese in un contesto internazionale dinamico. In uno scenario segnato da crescente attenzione alla sicurezza fitosanitaria e alla sostenibilità delle filiere, il controllo degli approvvigionamenti assume dunque un valore strategico: non solo garanzia di conformità normativa, ma leva per rafforzare competitività, affidabilità e continuità operativa del comparto italiano degli imballaggi in legno.

di Alessandro Carzaniga e Sebastiano Cerullo
Conlegno