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FITOK ed EPAL: aumenti nel 2025, ma ad inizio 2026...

01 settembre 2026

La produzione nei due settori si mantiene in aumento,  con un rallentamento nella prima parte di quest’anno.

In un contesto economico globale nervoso e frammentato, gli imballaggi in legno trattati e marchiati FITOK sono aumentati nel 2025. La produzione complessiva dei 7.1 e dei 7.2 ha raggiunto un valore di circa 3.000.000 di m3 prodotti, con un incremento del 6% rispetto al 2024. Specificatamente, i Soggetti 7.2 registrano l’aumento percentuale più alto, 12% rispetto all’anno precedente, con 1.180.000 m3, mentre con quasi 1.800.000 m3 di legname trattato HT negli impianti, i 7.1 registrano un incremento del 2%.  Per la prima parte del 2026, risulta un calo generale nella produzione di entrambi i Soggetti 7.1. e 7.2; in particolare, i 7.1 registrano una diminuzione maggiore nei mesi di gennaio e maggio, con -10% rispetto al 2025. Il materiale trattato dai 7.2, nonostante la flessione, viaggia su diminuzioni meno sensibili, con una media del -2% mensile nei confronti del 2025.
Analizzando l’andamento del comparto EPAL, per il 2025 si è raggiunto il valore di quasi 12.300.000 pallet (sia nuovi che riparati), con un aumento del 2% rispetto al 2024. In particolare, gli EPAL sono stati prodotti in 6.900.000 unità, +4% rispetto all’anno precedente; i pallet EPAL riparati, con 5.400.000 pezzi hanno fatto registrare un +1%.  La prima parte dell’anno 2026 evidenzia un trend di crescita importante per gli EPAL nuovi, soprattutto nel mese di marzo, con 745.000 pezzi prodotti rispetto ai 618.000 di marzo 2025. A questo dato fa da contraltare l’andamento degli EPAL riparati: nei primi mesi del 2026 sono state  registrate diminuzioni percentuali marcate, specie nel mese di maggio (414.000 pezzi, -16%) rispetto allo stesso periodo del 2025. L’andamento della produzione FITOK ed EPAL permette di comprendere le dinamiche di mercato e la congiuntura economica attuale e futura. 

“I dati – commenta Paolo De Benedetto, amministratore unico di Legnobotti – confermano che i comparti FITOK ed EPAL rappresentano un indicatore affidabile dell'andamento dell'industria e della logistica. La crescita registrata nel 2025 è riconducibile alla ripresa delle attività manifatturiere e, soprattutto, al rafforzamento delle esportazioni. L'aumento degli imballaggi trattati e marchiati FITOK è infatti strettamente legato ai flussi verso i mercati extra UE, dove il trattamento ISPM 15 è un requisito indispensabile: quando cresce l'export, cresce anche la domanda di imballaggi certificati”. Il rallentamento del 2026 invece riflette secondo De Benedetto l'incertezza economica internazionale, che induce molte imprese a rinviare ordini e investimenti. “La crescita degli EPAL nuovi, accompagnata dalla riduzione dei pallet riparati, evidenzia inoltre un'evoluzione delle esigenze logistiche. Per le imprese il messaggio è chiaro: competitività significa non solo capacità produttiva, ma anche qualità, conformità e servizi a supporto di un mercato sempre più orientato all'export”.

Secondo Luca Locatelli, ceo di ITALPACKING, il 2026 si sta rivelando un anno particolare. “Rispetto a concorrenti in calo – spiega – nel nostro caso siamo in controtendenza con incrementi negli ultimi due anni attorno al 20-30%”. Le dinamiche internazionali incidono sotto diversi punti di vista. “L’ultima mossa degli americani, la guerra in Iran, ha tagliato le gambe a settori importanti perché paesi con cui sono in guerra hanno annullato o posticipato progetti in partenza. Abbiamo clienti in difficoltà perché contavano su nuovi progetti che sono attualmente in stand-by”, prosegue Locatelli. Inoltre, ci sono settori, l’automotive su tutti, che si trascinano da anni e ancora sono in difficoltà. “In questo caso – continua Luca Locatelli – si attende un segnale dall’Europa e dai mercati per capire quale sia il tipo di automobile a cui indirizzarsi. Dopo aver spinto molto sull’elettrico, chi ha fatto investimenti non ha di fatto avuto il ritorno atteso, e attualmente preferisce aspettare chiare indicazioni su quale linea perseguire”. Gli unici settori che trainano davvero il mercato, conclude Locatelli, sono quelli legati alla intelligenza artificiale e ai robot umanoidi: “Questi ultimi, per quanto possiamo osservare, stanno registrando numeri incredibili, perché ormai l’indirizzo del mercato è quello”.

di di Lorenzo Pilchard e Sebastiano Cerullo
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