FITOK ed EPAL: aumenti nel 2025, ma ad inizio 2026...
La produzione nei due settori si mantiene in aumento,
con un rallentamento nella prima parte di quest’anno.
In un contesto economico globale nervoso e frammentato, gli imballaggi in legno trattati e marchiati FITOK sono aumentati nel 2025. La produzione complessiva dei 7.1 e dei 7.2 ha raggiunto un valore di circa 3.000.000 di m3 prodotti, con un incremento del 6% rispetto al 2024. Specificatamente, i Soggetti 7.2 registrano l’aumento percentuale più alto, 12% rispetto all’anno precedente, con 1.180.000 m3, mentre con quasi 1.800.000 m3 di legname trattato HT negli impianti, i 7.1 registrano un incremento del 2%.
Per la prima parte del 2026, risulta un calo generale nella produzione di entrambi i Soggetti 7.1. e 7.2; in particolare, i 7.1 registrano una diminuzione maggiore nei mesi di gennaio e maggio, con -10% rispetto al 2025. Il materiale trattato dai 7.2, nonostante la flessione, viaggia su diminuzioni meno sensibili, con una media del -2% mensile nei confronti del 2025.
Analizzando l’andamento del comparto EPAL, per il 2025 si è raggiunto il valore di quasi 12.300.000 pallet (sia nuovi che riparati), con un aumento del 2% rispetto al 2024. In particolare, gli EPAL sono stati prodotti in 6.900.000 unità, +4% rispetto all’anno precedente; i pallet EPAL riparati, con 5.400.000 pezzi hanno fatto registrare un +1%.
La prima parte dell’anno 2026 evidenzia un trend di crescita importante per gli EPAL nuovi, soprattutto nel mese di marzo, con 745.000 pezzi prodotti rispetto ai 618.000 di marzo 2025. A questo dato fa da contraltare l’andamento degli EPAL riparati: nei primi mesi del 2026 sono state registrate diminuzioni percentuali marcate, specie nel mese di maggio (414.000 pezzi, -16%) rispetto allo stesso periodo del 2025. L’andamento della produzione FITOK ed EPAL permette di comprendere le dinamiche di mercato e la congiuntura economica attuale e futura.
“I dati – commenta Paolo De Benedetto, amministratore unico di Legnobotti – confermano che i comparti FITOK ed EPAL rappresentano un indicatore affidabile dell'andamento dell'industria e della logistica. La crescita registrata nel 2025 è riconducibile alla ripresa delle attività manifatturiere e, soprattutto, al rafforzamento delle esportazioni. L'aumento degli imballaggi trattati e marchiati FITOK è infatti strettamente legato ai flussi verso i mercati extra UE, dove il trattamento ISPM 15 è un requisito indispensabile: quando cresce l'export, cresce anche la domanda di imballaggi certificati”. Il rallentamento del 2026 invece riflette secondo De Benedetto l'incertezza economica internazionale, che induce molte imprese a rinviare ordini e investimenti. “La crescita degli EPAL nuovi, accompagnata dalla riduzione dei pallet riparati, evidenzia inoltre un'evoluzione delle esigenze logistiche. Per le imprese il messaggio è chiaro: competitività significa non solo capacità produttiva, ma anche qualità, conformità e servizi a supporto di un mercato sempre più orientato all'export”.
Secondo Luca Locatelli, ceo di ITALPACKING, il 2026 si sta rivelando un anno particolare. “Rispetto a concorrenti in calo – spiega – nel nostro caso siamo in controtendenza con incrementi negli ultimi due anni attorno al 20-30%”.
Le dinamiche internazionali incidono sotto diversi punti di vista. “L’ultima mossa degli americani, la guerra in Iran, ha tagliato le gambe a settori importanti perché paesi con cui sono in guerra hanno annullato o posticipato progetti in partenza. Abbiamo clienti in difficoltà perché contavano su nuovi progetti che sono attualmente in stand-by”, prosegue Locatelli.
Inoltre, ci sono settori, l’automotive su tutti, che si trascinano da anni e ancora sono in difficoltà. “In questo caso – continua Luca Locatelli – si attende un segnale dall’Europa e dai mercati per capire quale sia il tipo di automobile a cui indirizzarsi. Dopo aver spinto molto sull’elettrico, chi ha fatto investimenti non ha di fatto avuto il ritorno atteso, e attualmente preferisce aspettare chiare indicazioni su quale linea perseguire”.
Gli unici settori che trainano davvero il mercato, conclude Locatelli, sono quelli legati alla intelligenza artificiale e ai robot umanoidi: “Questi ultimi, per quanto possiamo osservare, stanno registrando numeri incredibili, perché ormai l’indirizzo del mercato è quello”.
di di Lorenzo Pilchard e Sebastiano Cerullo
Conlegno