QRM: a Maranello il confronto sulla sicurezza fitosanitaria nella logistica globale
Oltre 70 partecipanti,
in larga parte operatori logistici e spedizionieri, hanno preso parte
al convegno QRM organizzato da Conlegno il 28 maggio a Maranello Village. Un risultato che conferma l’interesse della filiera verso una gestione più strutturata, condivisa
e responsabile del rischio fitosanitario.
“Dalla conformità alla responsabilità: la nuova frontiera della sicurezza fitosanitaria nella logistica globale” è stato il filo conduttore dell’incontro dedicato al Disciplinare QRM – Quarantine Risk Management, strumento pensato per rendere la logistica internazionale più sicura, sostenibile e consapevole.
La partecipazione di aziende della logistica, spedizionieri e operatori della movimentazione merci ha evidenziato un punto centrale: il rischio fitosanitario non riguarda solo la produzione degli imballaggi in legno, ma l’intera catena che accompagna la merce fino alla destinazione finale.
I lavori sono stati aperti dal Presidente di Conlegno Massimiliano Bedogna e dal Direttore Generale Sebastiano Cerullo, che ha ripercorso l’origine del progetto QRM. Il programma ha affrontato anche l’impatto ambientale degli imballaggi in legno e le evoluzioni introdotte dal Regolamento PPWR, offrendo un quadro aggiornato delle sfide normative e operative che interessano il comparto.
Un ruolo centrale è stato svolto da Eni Borshi, Coordinatrice del Comitato Tecnico QRM, che ha illustrato come il rischio possa svilupparsi nelle fasi di stoccaggio, movimentazione, consolidamento, caricamento e spedizione, anche dopo la conformità iniziale dell’imballaggio. Nel secondo intervento ha approfondito il Disciplinare come modello di collaborazione tra produttori, utilizzatori, operatori logistici, spedizionieri e soggetti coinvolti nell’export.
Il convegno è stato anche l’occasione per presentare le prime aziende omologate QRM: MDP Srl, Italpacking, GP Imballaggi, PEG Pack e Legnobotti, realtà leader nell’imballaggio industriale e nei servizi correlati. Le aziende sono state formate dall’Area Tecnica QRM e omologate attraverso audit degli ispettori Bureau Veritas, sotto il coordinamento di Andrea Sartorio.
È stato inoltre omologato Basis Plant Service, primo provider di servizi formato e certificato dall’Area Tecnica QRM, con una rete di 20 ispettori qualificati per gli Audit Interni. Le prime omologazioni, insieme alle ulteriori aziende che stanno completando il percorso, confermano che QRM sta diventando un modello concreto, applicabile e sempre più capillare lungo la filiera.
Il confronto ha mostrato come il valore del Disciplinare risieda nella capacità di mettere in relazione competenze e responsabilità diverse, definendo procedure comuni e strumenti verificabili. In questo senso, QRM non rappresenta un ulteriore adempimento formale, ma un percorso di qualificazione che aiuta le imprese a gestire con maggiore consapevolezza i passaggi più delicati della logistica internazionale.
L’esito dell’iniziativa di Maranello, per partecipazione e qualità del confronto, costituisce quindi un punto di partenza significativo: la prevenzione del rischio fitosanitario può diventare un valore operativo e strategico, a tutela delle esportazioni e della competitività della filiera italiana.
“La tutela fitosanitaria non può dipendere dall’azione di un singolo soggetto, ma deve essere il risultato di una filiera consapevole, competente e pienamente coinvolta” ha dichiarato Eni Borshi, Coordinatrice del Comitato Tecnico QRM e Presidente di IFA. “QRM nasce per dare continuità e forza a questa responsabilità condivisa, attraverso procedure comuni, formazione, controlli e un marchio riconoscibile: uno strumento concreto per tutelare le esportazioni, rafforzare la credibilità della filiera italiana sui mercati internazionali e sostenere il Made in Italy”.
di Luca M. De Nardo
Redattore Legno 4.0